Pance intorno al mondo
Vivete all’estero e aspettate un bambino, oppure avete vissuto la vostra gravidanza fuori dall’Italia? Entrate qui.
In televisione si chiama spin-off, ovvero una storia parallela alla principale che prende il via dalle sorti di un personaggio. Certe volte la storia parallela diventa altrettanto succosa da avere necessità di uno sviluppo proprio. Ed ecco nasce la nuova serie. Una sorte di nuovo nato quando c’è tanta ciccia.
Pance intorno al mondo nasce così.
In questo blog, infatti, si parla di lavoro e di donne, argomenti seri a volte tristi a volte incazzosi ma comunque questioni sempre legate al lavoro. Poi, un po’ per il mio progetto precedente (Uno virgola due) un po’ perché si sa poi a chi è diventata mamma (da poco) scappa sempre di parlare di bambini, da un mio intervento “Gravidanza a Parigi” è nata questa ricca sequenza di post in cui molte mamme hanno raccontato la loro esperienza di gravidanza all’estero. Alcune hanno postato, altre hanno scritto alla mia mail. L’ho trovato geniale. Ed ecco lo spin-off. Ho deciso di raccogliere tutto questo materiale in un nuovo lavoro, che ancora non so se sarà scritto o filmato. Con Mammamsterdam mi era venuta l’idea di mettervi davanti alla web-cam e filmarvi. Anche perché dubito che mi finanzieranno mai un progetto dandomi abbastanza soldi per girare il mondo e venirvi a trovare. Dunque siccome io di solito faccio di necessità virtù e lavoro con i mezzi che ho, ho pensato che la webcam potrebbe sì risolvere il problema ma anche diventare una cifra stilistica. Però andiamo con calma. Per ora ho bisogno di sentire i vostri racconti, di raccogliere le vostre storie via mail o qui sul blog (più semplice se postate in Gravidanza a Parigi).
Quello che cerco sono le donne italiane che hanno vissuto la loro gravidanza ( o parte di essa) all’estero: come vi siete trovate? Che differenze avete vissuto? Che cosa c’è da imparare e cosa invece è meglio in Italia? Come viene vista la donna incinta? Mi interessa tutto dal modo di fare della gente alle strutture ospedaliere, dal rapporto con il lavoro se lavorate alle strutture di accoglienza dopo il parto. Tutto tutto tutto.
Aspetto i vostri racconti e passate la voce, magari linkando a questa pagina.
Buon racconto a tutte.
silvia ferreri on marzo 7th 2010